Se condannato per tentato golpe, l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro - che dall'inizio di agosto è agli arresti domiciliari - potrebbe finire nel carcere di massima sicurezza di Papuda a Brasilia, lo stesso dove, dal 2007 al 2011, fu detenuto anche l'ex terrorista Cesare Battisti: lo hanno rivelato fonti giudiziarie di alto livello vicine al giudice Alexandre de Moraes, relatore dell'attesissimo processo contro l'ex leader di destra che si apre domani davanti alla Corte suprema (Stf).
Inizialmente si era ipotizzato che Bolsonaro avrebbe potuto scontare la pena in un'unità dell'esercito (l'ex capo dello Stato è un militare di riserva) o in una cella del quartier generale della polizia federale. Ma Moraes, secondo le fonti, avrebbe già deciso per Papuda, dove spedirebbe anche altri condannati per la 'Capitol Hill' brasiliana, avvenuta l'8 gennaio 2023.
Se così fosse, a Bolsonaro toccherebbe un destino diverso da quello che venne riservato all'attuale presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che trascorse 580 giorni all'interno della Soprintendenza della polizia federale a Curitiba, dopo essere stato condannato nel 2018 per corruzione e riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jato', la Mani Pulite verdeoro.








