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27 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 19:53

L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro deve essere sottoposto a una vigilanza costante da parte della polizia per evitare una sua possibile fuga prima del processo per il tentato golpe del 2022. È quanto ha stabilito Alexandre de Moraes, giudice della Corte Suprema Federale (STF) del Brasile, dopo una lettera della Polizia federale che chiedeva l’aumento della sorveglianza sull’ex presidente.

Bolsonaro indossa un braccialetto elettronico per controllarne gli spostamenti da metà luglio e da inizio agosto si trova agli arresti domiciliari per la sua “reiterata inosservanza delle misure precauzionali”, ma queste misure non sono considerate sufficienti. Con l’avvicinarsi delle fasi finali del processo, il “rischio di fuga” del leader populista viene ritenuto sempre più concreto. La polizia brasiliana sostiene persino di aver trovato sul cellulare dell’ex presidente una lettera risalente al 2024, due giorni dopo che gli era stato sequestrato il passaporto nell’ambito delle indagini, in cui chiedeva asilo politico al presidente dell’Argentina, Javier Milei. Il giudice Moraes ha quindi ritenuto concreto il rischio che Bolsonaro possa fuggire prima del processo per il quale rischia fino a 40 anni di carcere. Secondo quanto stabilito del giudice, la polizia dovrà sorvegliare la villa dell’ex presidente a Brasilia 24 ore su 24 per controllare che rispetti le misure cautelari. Morales però ha sottolineato che gli agenti dovrebbero essere dislocati “con discrezione”, senza entrare nell’abitazione o disturbare il quartiere.