Il caso di Jair Bolsonaro torna polarizzare il Brasile.

L'ex presidente, ai domiciliari dopo la condanna a 27 anni e tre mesi con l'accusa di tentato colpo di Stato, é stato arrestato e condotto in carcere. A spiegare la decisione è stato il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes: voleva scappare.

Bolsonaro avrebbe tentato infatti di manomettere la cavigliera elettronica che indossa dallo scorso 18 luglio con l'intenzione di "garantirsi la fuga". Il magistrato ha inoltre messo in evidenza il rischio che l'ex leader brasiliano potesse cercare asilo in una delle ambasciate vicine alla sua residenza, citando espressamente quella degli Stati Uniti. Ai domiciliari dal 4 agosto, Bolsonaro è stato prelevato all'alba dalla polizia federale dal suo appartamento di Brasília, poche ore dopo che uno dei figli, il senatore Flavio Bolsonaro, aveva convocato una veglia davanti al condominio dove risiede il padre.

L'ex presidente è stato quindi trasferito nel quartier generale della polizia e rinchiuso in una cella di 12 metri quadrati ristrutturata di recente proprio in previsione di una sua possibile custodia cautelare. Il locale dispone di bagno privato, letto, armadio, scrivania, sedia, televisione, frigobar e aria condizionata. Bolsonaro riceverà inoltre assistenza medica continuativa, come ordinato dal giudice. Al momento dell'arresto, la moglie Michelle si trovava nel Nordest del Paese per un evento poi cancellato e ha fatto sapere di essere "in attesa di un volo per Brasília".