L'Udinese torna da Milano, sponda nerazzurra, con una grande impresa, che sgretola le certezze dei padroni di casa costruite dopo la cinquina rifilata al Torino. I bianconeri, con altri volti nuovi dall'inizio come Piotrowski e Bayo, senza dimenticare un ingresso ottimo in campo nella ripresa di Goglichidze, reagisce al gol iniziale di Dumfries, ribalta l'Inter con Davis dal dischetto (freddissimo) e Atta, prima di difendersi con ordine nella ripresa. La squadra di Chivu sbatte sul muro bianconero, l'episodio fortunato arriva con il gol annullato di Dimarco e la festa è completa. Soddisfatto Runjaic, che ci credeva e ha portato a casa bottino pieno. «Grandi congratulazioni alla squadra per la partita. Abbiamo tenuto l'Inter impegnata con pressing alto e anche con il possesso palla nel primo tempo e nella ripresa siamo stati capaci di soffrire. Lo avevamo detto nello spogliatoio. Chiaramente a San Siro serve anche un po' di fortuna ma come avevo detto con la giusta mentalità tutto è possibile». Esordio nella ripresa anche per Buksa.
«Sono contento di avere questi giocatori perché hanno un grande carisma e hanno voglia di crescere con il loro livello. Sono contento che siano qui con noi e sono anche già esperti. La Serie A è molto difficile ed è un campionato molto sfidante. Sono arrivati da poco. Sono contento per Piotrovski e anche Adam per la sua partita e potrà giocare anche con Bayo e Davis». Si prende il palcoscenico Atta, anche se il mister tedesco vuole di più. «Noi ogni giorno lavoriamo in allenamento. Dopo l'ultima stagione, mi sono accorto dove potevamo migliorare e Atta era uno con più potenziale, ora è diventato sicuramente più pericoloso. Ci aspettiamo da lui proprio questo, deve cercare la porta con più insistenza». Tre volte su tre l'anno scorso l'Udinese aveva perso contro l'Inter, ma sempre infastidendola. Nella serata di ieri, Kosta ha raccolto i frutti di questo lavoro.









