Nemmeno il nuovissimo modulo della disperazione, con i quattro attaccanti in campo nel finale, serve all’Inter per ribaltare una partita che sembrava in discesa e diventa un Mortirolo — anzi uno Zoncolan trattandosi dell’Udinese — piazzato alla seconda tappa. Alla terza, c’è già all’orizzonte lo Stadium juventino e la squadra di Chivu ci arriva da inseguitrice del gruppetto di testa. Con pericolosi segnali di fiatone, conseguenza di vecchie presunzioni che riemergono e anche di una transizione verso un gioco più ibrido e imprevedibile (invocato da Chivu) che però sta abbandonando vecchie certezze, senza trovarne subito di nuove.
Inter-Udinese, il risultato 1-2: i friulani sbancano San Siro con i gol di Atta e Davis
Non basta l'iniziale vantaggio di Dumfries. Annullato a Dimarco il gol del pareggio per il fuorigioco di Thuram










