Brizzolato medico dongiovanni dallo sguardo malandrino nel serial drammatico ospedaliero ER, trascendeva quell’orgia di stereotipi tale da provocare imbarazzo nelle soap opera serie — lo specializzando imbranato, l’afroamericano incazzato, la dottoressa traumatizzata, le infermiere sarcastiche — e così quando George Clooney apparve sugli schermi americani e subito dopo globali, la sensazione fu che finalmente dopo decenni Hollywood aveva trovato un possibile erede al trono di Cary Grant.

Era il 1995. Il cinema? È bastato Out of Sight, in coppia con Jennifer Lopez, lui ladro lei guardia con i dialoghi di Elmore Leonard, tuttora uno dei suoi film più belli, per far nascere una star: i registi di lusso (ancora Steven Soderbergh, i fratelli Coen, David O. Russell, e in un piccolissimo ruolo pur di lavorare con il sommo Terrence Malick); una carriera straordinaria con otto nomination all’Oscar in sei categorie diverse (miglior film; miglior regista; migliore sceneggiatura originale; miglior sceneggiatura non originale; miglior attore protagonista; miglior attore non protagonista) come Walt Disney e Alfonso Cuarón, due statuette vinte.