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Roma e Parigi hanno una lunghissima storia di contrasti, che continua e si evolve, molto spesso generato dalla necessità di cercare il consenso

La Francia torna all'attacco dell'Italia e lo fa, ancora una volta, in un suo momento di difficoltà. Con il governo di François Bayrou appeso a un filo e una fiducia che potrebbe non arrivare, con conseguente obbligo per la Francia di tornare alle urne o cercare una soluzione d'emergenza, dall'altra parte delle Alpi cercano il consenso puntando il dito contro il nostro Paese, stavolta con l'accusa di "dumping fiscale". Da Palazzo Chigi non sono rimasti in silenzio, sottolineando che "stupiscono le affermazioni, totalmente infondate, del primo ministro francese", perché "l'economia italiana è attrattiva e va meglio di altre grazie alla stabilità e credibilità della nostra Nazione". Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto con forza, dicendosi "sbalordito" da "un’accusa frutto di un ragionamento totalmente sbagliato".