«Ora non voglio sottovalutare la ferita, perché la ferita politica comunque c’è e a Elly l’ho detto chiaramente…», sussurra il movimentista con i baffi. E a questo punto, prima che il suo sussurro si faccia parola, prima che il coraggio restituisca il fiato, si potrebbe fare una pausa e raccontare questa storia riadattando in chiave Pd il primo comandamento dei vecchi western, quello che originariamente misurava la capacità di sopravvivenza dell’uomo col fucile rispetto all’uomo con la pistola, e viceversa: in questo caso, quando il movimentista coi baffi incontra Vincenzo De Luca in persona, per il primo non c’è storia.
La sconfitta di Ruotolo, il movimentista di Schlein che sfidò a duello De Luca: «La ferita c’è, ma non è finita»
La sua battaglia contro il «patto» con il governatore








