PADOVA - Da quando nel maggio 2018 è diventato padre di una bambina, ha iniziato defilarsi fino – come si legge nella denuncia presentata dalla sua ex compagna al quarto piano del palazzo di Giustizia – a sparire del tutto e non farsi più trovare, cambiando anche la regione di residenza. Un comportamento che nelle scorse settimane ha portato il sostituto procuratore Sergio Dini (titolare del fascicolo d’inchiesta) a firmare un decreto di citazione a giudizio nei confronti di un 50enne di Isernia. L’accusa per cui l’uomo ora dovrà affrontare l’aula di un tribunale è quella di violazione degli obblighi di assistenza familiari. Nel capo d’imputazione si legge che ha “omesso qualsiasi forma di contributo” al mantenimento della figlia “sottraendosi altresì ad ogni forma di assistenza morale e psicologica nei confronti della stessa, non curando in alcun modo la frequentazione della figlia, facendo perdere le proprie tracce”.

A raccontare come sono andati i fatti è stata la madre della bambina in un esposto depositato in Procura e controfirmato dall’avvocato Federico Alati. Nello scritto la donna, una padovana, parte dalla relazione avuta con l’uomo e dalla quale, nel maggio 2018, è nata una bambina. Fin dai primi giorni di vita della piccola, però il padre aveva mostrato un distacco sempre più crescente “iniziando ad allontanarsi e non venendo soprattutto a visitare la propria figlia”. L’uomo aveva anche saltato il battesimo della bambina e un anno dopo, nel giorno del primo compleanno della neonata, si era presentato a casa della madre “senza neppure un piccolo pensiero” per la bambina. È sempre la denuncia a mettere nero su bianco che l’ultimo versamento di denaro dal padre alla madre per partecipare alle spese della figlia, è del luglio 2019, dopo che in precedenza ce n’erano stati solo quattro a partire dal giugno 2018, un mese dopo la venuta al mondo della piccola.