CITTÀ DEL VATICANO, 31 AGO - Nuovo "pressante" appello di papa Leone per la pace in Ucraina al culmine di una settimana in cui il Paese ha visto una forte ripresa dei bombardamenti che hanno colpito anche la capitale Kiev.

All'Angelus Leone chiede un "dialogo serio", implicito riferimento ai summit naufragati di quest'estate, e "un immediato cessate il fuoco".

"La voce delle armi deve tacere - sottolinea -, mentre deve alzarsi la voce della fraternità e della giustizia". "Ribadisco con forza - scandisce quindi - il mio pressante appello per un cessate il fuoco immediato . È tempo che i responsabili rinuncino alla logica delle armi e imbocchino la via del negoziato e della pace, con il sostegno della comunità internazionale".

Ma sono anche altri i temi toccati oggi da Leone, a partire da un appello inedito contro il dilagare della armi, significativamente pronunciato in inglese dopo la sparatoria in una chiesa di Minneapolis nel Minnesota dove hanno perso la vita anche due bambini: "Le nostre preghiere - dice nella sua lingua madre - sono con le vittime della sparatoria inclusi gli innumerevoli bambini uccisi e feriti ogni giorno in tutto il mondo. Imploriamo Dio di fermare la pandemia delle armi, grandi o piccole, che infetta il nostro mondo". "I nostri cuori sono feriti - ha aggiunto quindi - anche per le più di cinquanta persone morte e circa cento ancora disperse nel naufragio di un'imbarcazione carica di migranti che tentavano il viaggio di 1100 chilometri verso le Isole Canarie, rovesciata presso la costa atlantica della Mauritania. Questa tragedia mortale - sottolinea il Pontefice - si ripete ogni giorno ovunque nel mondo. Preghiamo perché il Signore ci insegni, come singoli e come società, a mettere in pratica pienamente la sua parola: 'Ero straniero e mi avete accolto'". Le ultime parole dalla finestra del Palazzo apostolico, sono state per raccomandare ai cristiani di celebrare domani, primo settembre, la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. "Dieci anni fa - spiega lo stesso Prevost - Papa Francesco, in sintonia con il Patriarca ecumenico Bartolomeo, istituì per la Chiesa cattolica tale Giornata. Essa è più che mai importante e urgente e quest'anno ha per tema "Semi di pace e di speranza". Uniti a tutti i cristiani la celebriamo e la prolunghiamo nel "Tempo del Creato" fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi. Nello spirito del Cantico di frate sole, da lui composto 800 anni fa, rinnoviamo l'impegno a non rovinare il suo dono ma a prenderci cura della nostra casa comune".