Una vestigia bellica sorprendente. Un graffito di guerra che è quasi sotto gli occhi di tutti, ma in pochi ne sono a conoscenza. A segnalarlo nuovamente è stato Bernardo La Cara, appassionato e studioso di storia, che lo ha osservato sul muretto di recinzione di fronte al Santuario della Madonna di Quintiliolo a Tivoli.

Sulla lastra in travertino che copre il muretto si vede una labile incisione: inquadrate in due cornici geometriche romboidali si leggono le parole tedesche "Heil kerle" (Forza ragazzi) e la data del 14 maggio 1944. Dodici giorni dopo e a ridosso della Liberazione di Roma, il 26 maggio 1944, Tivoli subì un massiccio bombardamento condotto in due ondate dai B-25 Mitchell degli Alleati che provocò 464 morti e il danneggiamento del 40% degli edifici civili.

Secondo i racconti tramandati localmente l'incisione sarebbe stata realizzata con una baionetta da un soldato tedesco di una compagnia accampata nei pressi del Santuario di Quintiliolo. Alcuni avevano scambiato la seconda parola per il nome di una donna, pensando ad un ultimo messaggio lasciato dal militare alla propria cara. Invece si tratta di un motto per i commilitoni. C'è però chi insiste comunque nell'interpretazione romantica, sostenendo che dietro l'incisione ci sia una storia d'amore tra un soldato e una ragazza tiburtina.