Iniziarono a sparare. Mitra. Pistole. Erano arrivati in affanno e in sirena. Era passata da un po’ la mezzanotte. Alta emergenza. «I rivoltosi sono scesi nel cortile e hanno raggiunto l’uscita posteriore dell’istituto. Avevano già quasi divelto il cancello quando sono sopraggiunti alcuni equipaggi della Volante, del nucleo radiomobile dei carabinieri e della Celere che, dopo aver esploso numerose raffiche di mitra e colpi di pistola in aria, sono riusciti a convincere i giovani a desistere dal loro tentativo di fuga».

È la cronaca delle prima rivolta nel carcere minorile Beccaria. Era la notte del 2 aprile 1977.