«Prendiamoli a chiave questi due, spacchiamoli di mazzate e tagliamoli la testa. Non devono uscire vivi. Adesso vedrete cosa faremo, non avete ancora visto nulla». Sono queste le minacce con cui, lo scorso 9 marzo, nove detenuti dell’Ipm «Fornelli» di Bari, sette minorenni e due maggiorenni, avrebbero rivolto agli agenti della polizia penitenziaria in un violentissimo tentativo di evasione, portato avanti dopo aver incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet e tv del carcere, oltre che una ricetrasmittente.
Ma il gruppo, secondo quanto ricostruito, avrebbe aggredito con calci, pugni e morsi due agenti, e gettato alcol nel corpo di guardia minacciando di dar fuoco agli agenti presenti: «Se tra 5 minuti non ci aprite l’ingresso vi incendiamo vivi», si legge nel capo di imputazione.
Nei confronti dei sette minorenni è stato chiesto e disposto il giudizio immediato, che inizierà il prossimo 24 giugno davanti al Tribunale dei minori di Bari. Sei dei sette detenuti, tutti tra 16 e 17 anni al momento dei fatti, sono stati trasferiti in altri istituti.
Il tentativo di evasione fallì dopo qualche ora, gli agenti feriti riportarono ferite giudicabili guarite rispettivamente in 7 e 10 giorni. Tra le persone offese c’è lo stesso istituto, nella persona del direttore, e i due agenti feriti.







