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Dopo il Toro c'è l'Udinese per una sosta "tranquilla". Il tecnico prende confidenza
Inter di Chivu atto secondo e anche se l'indice di difficoltà è ancora di basso livello, dal Torino all'Udinese restiamo lontani dall'aristocrazia del campionato, è tanta la curiosità di capire quanto c'è stato di vero nel pirotecnico debutto contro i granata. "Voglio lo stesso atteggiamento e la stessa mentalità": Cristian Chivu ogni volta dà l'impressione di crederci un po' di più, apparentemente tranquillo e molto sicuro di sé. Torna Calhanoglu, che ha scontato la squalifica, così come il neo azzurro Pio Esposito, che spera di giocare i primi minuti in Serie A. "Lo conosco da quando aveva 13 anni, è molto bravo, sono contento che Gattuso l'abbia chiamato, l'importante è che lui non perda l'umiltà", racconta Chivu. Molta attesa per Sucic, stella della Prima, che potrebbe soffiare il posto a Mkhitaryan, in un anticipo di futuro, o aspettare il proprio turno in panchina. "Non credo nel turnover in quanto tale, ma nella meritocrazia. Gioca chi dimostra di poterlo fare", la regola del tecnico.






