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I media: uccisi 11 palestinesi in fila per il cibo. Recuperato il corpo di una vittima del 7 ottobre

Gaza City è sotto le bombe. Fin dalle prime ore del mattino di ieri pesantissimi bombardamenti di artiglieria hanno aperto la strada all'avanzata delle forze israeliane. Un milione di palestinesi è in fuga. Ma l'evacuazione della città dell'enclave - dichiarata "zona di combattimento" - sta procedendo molto più lentamente del previsto. Finora solo 10mila residenti sono stati evacuati verso il Sud della Striscia da quando Israele ha annunciato che avrebbe svuotato la città in vista dell'azione per conquistare Gaza City. Il portavoce del Comune di Gaza City, Asem al-Nabih, ha precisato che circa un milione di palestinesi sono ammassati nella zona centrale e occidentale di Gaza City, la maggior parte sono sfollati. Al-Nabih ha sottolineato che le condizioni umanitarie sono difficili, la quota pro capite di acqua è scesa a meno di 5 litri al giorno per bere e pulire. Al-Nabih ha previsto un aumento significativo del numero di vittime se Israele dovesse espandere le sue operazioni militari, mettendo in guardia da un collasso totale dei servizi alla luce dei blocchi all'ingresso di carburante e macchinari da parte israeliana. Anche perché ieri Israele ha annunciato che rallenterà o fermerà presto gli aiuti umanitari in alcune parti della Striscia di Gaza settentrionale, interrompendo i lanci aerei e l'arrivo di camion. La presidente della Croce Rossa Mirjana Spoljaric ha definito "impossibile un'evacuazione di massa sicura da Gaza City".