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Vanno avanti i raid israeliani nella Striscia di Gaza.
"Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta", "questa non è la strada giusta. Non c'è motivo di giustificare lo sfollamento deliberato e forzato di massa dei civili". Lo si legge in una nota congiunta del Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme e del Patriarcato latino di Gerusalemme. "È tempo - affermano i patriarchi - di porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone. C'è stata già abbastanza devastazione, nei territori e nelle vite delle persone. Non c'è motivo di giustificare la detenzione di civili come prigionieri e ostaggi in condizioni drammatiche. È giunto il momento di guarire le famiglie che soffrono da tempo, da tutte le parti. Con altrettanta urgenza, facciamo appello alla comunità internazionale affinché agisca per porre fine a questa guerra insensata e distruttiva e per il ritorno delle persone scomparse e degli ostaggi israeliani".






