Nel giorno in cui si ricorda la morte della principessa, interroghiamo un esperto di cold case per ripercorrere gli interrogativi cui le indagini non hanno mai dato risposta

di Eva Grippa

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Era il 31 agosto 1997. Era la fine di un’estate che agli occhi del mondo era sembrata serena, finalmente, per quella principessa in perenne ricerca d’amore e di privacy. Diana e Dodi Al-Fayed avevano trascorso del tempo assieme a bordo del Jonikal, lo yacht di “papà Mohamed”, magnate egiziano proprietario del grande magazzino di lusso londinese Harrods. Poi, erano volati a Parigi assieme: perché? William e Harry aspettavano la mamma a casa. Il principino avrebbe compiuto 13 anni da lì a pochi giorni. Invece, lei e Dodi si concedono ancora una tappa in questa loro estate d’amore; la ricostruzione televisiva della vicenda, offerta da The Crown, vuole che il motivo sia una richiesta di matrimonio che Dodi non farà mai. O forse la fece, chissà, sebbene di quel famoso anello non vi sia traccia. Tanti sono gli interrogativi che restano senza risposta, ancora dopo tanti anni. Nell’anniversario della scomparsa della principessa – 31 agosto 1997 – ripercorriamo ogni dettaglio risolto e irrisolto delle indagini assieme a Fulvio Benelli*, giornalista investigativo.