Le dita scorrono tra il pelo morbido di un gatto soriano, e l’occhio cade inevitabilmente sul segno insolito che ha sulla fronte: una “M” perfetta, quasi scolpita nella pelliccia. In molti potrebbero pensare che sia una peculiarità unica del loro animale, un dettaglio che lo rende speciale e distinto. La sorpresa arriva quando si scopre che questo marchio non è affatto raro: è presente in quasi tutti i gatti soriani, piccoli custodi di un disegno genetico antico, enigmatico e affascinante, che attraversa secoli di storia e leggende.
Chi sono i gatti soriani
I gatti soriani non sono una razza specifica, ma una famiglia di felini caratterizzati dal tipico mantello a strisce, macchie o spirali. Il termine “soriano” deriva dall’antica nomenclatura europea e identifica i gatti con tipici “pattern tabby”, ovvero tutti quelli che hanno il pelo striato dal grigio al beige, con sottili strisce parallele lungo i fianchi, spirali ampie e sinuose, fino ai tigrati “diluiti”, che mostrano motivi più delicati e sfumati. Questo mantello, oltre a essere esteticamente affascinante, serve a proteggere il gatto, offrendo camuffamento nella natura e contribuendo al controllo della temperatura corporea.
La “M” misteriosa: un marchio antico e universale






