PADOVA - La più piccola del gruppo di bulle ha 13 anni e solo per questo non può essere accusata. Delle altre, tre hanno 16 anni e una ne ha 17. Venerdì pomeriggio a ciascuna di loro quattro, gli agenti della divisione Anticrimine della Questura di Padova hanno consegnato un Daspo Willy: fino al settembre 2028 non potranno entrare, ma nemmeno avvicinarsi, ai locali pubblici nella zona della stazione. Il motivo? Aver deriso, insultato e colpito con spruzzi d’acqua una donna disabile che a loro non aveva fatto nulla. Un comportamento che a una delle 16enni e alla 17enne sono costati, in più, anche un avviso orale perché protagoniste di altre risse, rapine a coetanei e disabili, minacce ed estorsioni. E quello della violenza minorile è un problema con il quale Padova si trova a convivere sempre più. Da inizio anno sono già triplicate le misure di prevenzione nei confronti di bulli minorenni.

Verso le 10.30 di lunedì la centrale operativa della Questura riceve la chiamata di un cittadino. L’uomo informa il 113 di come un gruppo di cinque giovani avesse preso di mira una donna disabile all’interno di un bar in via Norma Cossetto. La vittima – 58 anni, straniera, senza fissa dimora, con problemi a camminare e di salute – veniva insultata senza sosta, derisa e colpita in faccia con spruzzi sparati da una pistola ad acqua. Non contente le bulle le avevano anche strappato di mano la stampella ortopedica utilizzata come aiuto per camminare.