C'è anche una piccola azienda vinicola di New York dietro alla decisione dei giudici americani di bloccare i dazi di Donald Trump.

La Vos Selections ha fatto causa insieme ad altre quattro piccole imprese e a 12 Stati americani, denunciando la "minaccia esistenziale", quasi una "condanna a morte", rappresentata dalle tariffe per le piccole e medie imprese a stelle e strisce.

Un'azione legale che Victor Schwartz, il fondatore di Vos Selections, non avrebbe mai immaginato di presentare nei suoi 40 anni di attività, e che ha vinto. "Ero incredulo" ha detto ai microfoni di Cnn dopo la vittoria in tribunale a maggio per l'udienza di primo grado, ieri confermata dall'appello. Schwartz, che tratta etichette vinicole italiane, stava preparando un piatto di pasta quando il suo legale lo ha chiamato e gli ha comunicato lo storico risultato. "Diciamo che quando ho fondato Vos 40 anni fa non avevo idea che mi sarei impegnato in una causa del genere e che mi sarei trovato coinvolto in un'azione contro il potere esecutivo degli Stati Uniti", ha aggiunto evidentemente soddisfatto.

Per Schwartz i dazi di Trump non sono una novità. Già durante il primo mandato, la sua Vos era stata colpita dalla stretta decisa dal presidente. "Non siamo una grande azienda, non possiamo navigare in questa tempesta", ha spiegato. Il fondatore di Vos è stato messo in contatto con il Liberty Justice Center. L'associazione ha sfidato il presidente in tribunale anche a nome di altre quattro piccole aziende: FishUSA, azienda di attrezzature di abbigliamento da pesca; Terry Precision Cycling specializzata nel ciclismo femminile; Microkits che progetta piccoli kit elettronici per insegnare ai bambini come costruire semplici dispositivi e gadget; e Genova Pipe che produce tubi importando materiali in resina dalla Corea del Sud e da Taiwan.