Frederic Moeremans d’Emaus, senior equity portfolio manager di Valori Am spiega quale potrà essere l’andamento dei mercati nei prossimi mesi, ponendo l’accento sia sull’importanza della crescita globale, sia sulla valutazione settoriale che vede in particolare il segmento tecnologico americano con valutazioni un po’ tirate.
È cambiato lo scenario dei listini per i prossimi mesi? Se sì, in che modo? Quali saranno i driver principali?
Lo scenario dei listini ha vissuto un cambiamento rilevante nell’ultimo periodo: ciò che colpisce è l’ingerenza sempre più pervasiva del governo statunitense in ambito economico e monetario. Ne sono esempio la vicenda Intel, il cambio di rotta di Powell e le pressioni esercitate sui diversi membri della Fed per condizionarne le decisioni. A questo si somma un contesto in cui i mercati scontano uno scenario piuttosto ottimistico, mentre i driver principali resteranno l’andamento della crescita globale, le decisioni di politica monetaria e gli sviluppi geopolitici.
Pensa che l’attuale valutazione delle borse sia corretta o vede quotazioni sopravvalutate?
Le valutazioni vanno sempre lette in relazione alle aspettative di crescita futura e alla loro effettiva credibilità o realizzabilità. È innegabile che, sia su basi storiche sia su stime forward, ci troviamo nella parte alta del trading range. Analizzando un’ampia gamma di parametri, emergono diversi segnali che invitano alla prudenza: il mercato oggi sconta uno scenario troppo roseo, anche tralasciando fattori geopolitici o l’impatto potenziale di nuove tariffe.






