Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Larry Page e Sergey Brin, «padri fondatori», con le loro aziende (Microsoft, Apple, Facebook, Google), del mondo digitale nel quale viviamo, hanno tutti piantato a metà l’università — ingegneria e computer science — preferendo creare subito startup. Aravind Srinivas, che con la sua Perplexity ora sfida Google, della quale non molto tempo fa era uno stagista, cercando di comprarne il browser, Chrome, per spodestarla dal trono dei motori di ricerca, prima di entrare nel mondo delle imprese ha, invece, attraversato varie realtà accademiche. Ma poi, dal lancio della sua startup nel 2022, appena tre anni fa, ha bruciato le tappe.
Perplexity punta a Chrome, cosa è successo e quali sono i piani di Srinivas, il nuovo re dell’Ai
Aravind Srinivas, cresciuto in India in una famiglia poverissima, è il fondatore della società di intelligenza artificiale e vuole acquistare Chrome, nel mirino dell’Antitrust per la posizione dominante di Google. Le sue carte? L’Ai e alleati come Jeff Bezos. Ma basteranno 34,5 miliardi?








