Perplexity avrebbe messo sul piatto 34,5 miliardi di dollari per il browser, al centro di un contenzioso per presunta posizione dominante
New York – Perplexity punta a Chrome di Google. Con una mossa a sorpresa, la startup di intelligenza artificiale ha offerto 34,5 miliardi di dollari per il browser di Google.
La cifra messa sul piatto, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, è ben più alta della valutazione di 18 miliardi di Perplexity, che però conterebbe sul sostegno di diversi investitori interessati a sostenere la transazione.
L'indiscrezione arriva mentre il giudice Amit Mehta valuta come risolvere il nodo della concorrenza nella ricerca online dopo avere stabilito che Google ha il monopolio. Una decisione è attesa nelle prossime settimane e l'offerta di Perplexity (che è stata beccata 2 volte in 12 mesi a rubare contenuti dai giornali per l’addestramento della sua IA) potrebbe essere un modo per segnalare alla giustizia americana che c'è un potenziale acquirente per Chrome, nel caso in cui decidesse di costringere Google alla vendita del browser, il più popolare al mondo. Oltre alla vendita di Chrome, il giudice starebbe valutando la possibilità di limitare la capacità di Google di pagare per essere il motore di ricerca predefinito sugli smartphone e di obbligarla a condividere alcuni dati con i rivali. Secondo gli analisti, il giudice probabilmente non forzerà la vendita di Chrome, come chiesto dalle autorità americane, anche se non ha dato indicazioni chiare su come intende procedere.










