ROMA – La startup di intelligenza artificiale Perplexity ha offerto 34,5 miliari di dollari a Google per acquistare Chrome. La proposta, come riferisce il Wall Street Journal, è un messaggio anche per il giudice antitrust che, dopo aver stabilito il monopolio del browser Alphabet sulle ricerche web, deve ora decidere come ripristinare la concorrenza. Chrome è appetibile sul mercato, tanto che gli investitori che si sono uniti a Perplexity sono disposti a sborsare il doppio della valutazione di Chrome – circa 18miliardi - pur di mettere le mani sul potente browser.

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Alessandro Longo

L’offerta di Perplexity per Google

Anche se Google non ha manifestato interesse a vendere il suo browser, Perplexity ha indirizzato una lettera al CeoAlphabet, Sundar Pichai, sostenendo che la sua offerta di acquisto di Chrome è "progettata per soddisfare un rimedio antitrust nel massimo interesse pubblico, affidando Chrome a un operatore capace e indipendente". L’offerta arriva dopo che lo scorso anno il giudice distrettuale Amit Mehta, su denuncia del dipartimento di Giustizia, ha riconosciuto il monopolio di Chrome nelle ricerche web e deve ora pronunciarsi su come ripristinare una situazione di mercato concorrenziale. Tra le ipotesi, anche quello di imporre ad Alphabet la vendita di Chrome, oltre a limitare la capacità di Google di pagare per essere il motore di ricerca predefinito su dispositivi e browser e di obbligarla a condividere i dati con i concorrenti.