Non c’è una stagione per leggere. Ma l’estate, che adesso sta finendo, con le sue giornate più lunghe è un modo per recuperare i classici o avventurarsi in nuove letture. Superman è tornato in auge grazie al film scritto e diretto da James Gunn uscito a luglio. Il suo Superman è ispirato in buona parte alla caratterizzazione del personaggio da metà anni Ottanta in poi dopo la saga «Crisi sulle guerre infinite» che ha azzerato la continuity della DC Comics (casa editrice anche di Batman e Wonder Woman). Invece il grande sceneggiatore inglese Alan Moore, che negli anni Ottanta ha sconvolto il fumetto di supereroi prima con Miracleman e poi con il capolavoro «Watchmen», ha sempre amato il vecchio Superman e nel 1986 ha avuto l’onore di scrivere «Cosa è successo all’uomo del domani?», storia che chiudeva idealmente la serie in vista del rilancio da parte del canadese John Byrne. Disegnata da Curt Swan, il più grande artista del Superman “pre «Crisi»”, è un capolavoro (c’è anche Krypto, il cane di Superman che appare nel film di Gunn), un grande atto d’amore nei confronti del personaggio. Viene ristampata nel volume «Cosa è successo all’uomo del domani?» (Panini Comics) insieme ad altre due storie dell’Uomo d’Acciaio scritte da Moore, fra le quali c’è un altro capolavoro, «Per l’uomo che ha tutto…», disegnato da Dave Gibbons, l’artista di «Watchmen».