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L’India ha testato con successo un missile balistico in grado di colpire l’intero territorio cinese rafforzando la propria deterrenza strategica
L'India ha fatto sapere di aver testato con successo un missile balistico a medio raggio. La notizia è particolarmente rilevante perché l'arma, una volta operativa, dovrebbe essere in grado di trasportare una testata nucleare e raggiungere qualsiasi parte della Cina. L'evento è andato in scena in un momento cruciale, ossia mentre tra i due giganti asiatici è in corso un disgelo diplomatico. Nei giorni scorsi a Nuova Delhi è andato in scena un incontro tra i ministeri degli Esteri cinesi e indiani, Wang Yi e Subrahmanyam Jaishankar, ha portato al consenso su 10 punti, tra cui la presenza del premier Narendra Modi a fine mese al vertice Sco di Tianjin, alle porte di Pechino, e il pieno sostegno indiano alla Cina in qualità di presidente di turno del gruppo.
Il missile Agni-5, uno dei numerosi missili balistici indiani a corto e medio raggio prodotti internamente per rafforzare la propria posizione contro Pakistan e la Cina, è stato lanciato con successo nello stato orientale indiano di Odisha. Le autorità hanno affermato che ha "convalidato tutti i parametri operativi e tecnici". Il missile ha una gittata di oltre 5.000 chilometri, secondo il Missile Defense Project del Center for Strategic and International Studies; almeno in teoria questo mette i rivali Pechino e Islamabad ben all'interno del raggio d'azione dell'arma.






