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Sabato alla Mostra del cinema di Venezia ci sarà una protesta organizzata dal collettivo Venice4Palestine. Hanno aderito centinaia di attori, registi, addetti ai lavori del cinema che hanno firmato un appello per chiedere alla Biennale, l’ente che organizza il festival, «di prendere una posizione netta» contro «un genocidio compiuto in diretta dallo Stato di Israele in Palestina».
Un primo appello di Venice4Palestine aveva ricevuto una risposta conciliante da parte dell’organizzazione della Mostra, e il tentativo di portare la causa palestinese dentro al festival era stato ampiamente condiviso da attori e registi. Il collettivo però ha poi chiesto di vietare la partecipazione agli attori Gal Gadot e Gerard Butler, accusati di essere vicini al governo israeliano, cosa che ha attirato critiche anche da alcuni famosi esponenti del cinema italiano. L’organizzazione della Mostra ha respinto la richiesta.
L’israeliana Gal Gadot e lo scozzese Gerard Butler hanno recitato nel film In the Hand of Dante di Julian Schnabel, che sarà proiettato a Venezia fuori concorso mercoledì prossimo, ma in realtà la loro presenza alla Mostra non era prevista (ma potrebbero decidere all’ultimo di partecipare). Venice4Palestine voleva comunque che la Mostra la vietasse esplicitamente «perché i due attori si sono negli anni pubblicamente esposti a favore del governo Netanyahu e in particolare dell’esercito israeliano».










