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29 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:29
Viaggi, impari e ti reinventi da zero. Anche quando tutto sembra andare a pezzi. Poi, da un giorno all’altro ti ritrovi catapultato in una nuova realtà e i tuoi nuovi avversari sono gli stessi per cui fai il tifo fin da bambino. Per appartenenza e origini. Marco Esposito definisce tutto questo come un processo in cui “il destino vuole che alcune cose belle accadano anche nei momenti peggiori della vita”. Da sempre, la pallacanestro gioca un ruolo fondamentale nella sua vita: “Cerco sempre di trasmettere qualcosa agli altri in quello che faccio, allenare significa anche educare”. Prima l’Olimpia Milano, poi Reggio Emilia e oggi la doppia avventura, a Brindisi in Serie A2 e sulla panchina della Nazionale georgiana, sempre da vice allenatore. Guarda caso una delle avversarie dell’Italbasket agli Europei di Limassol. A ilfattoquotidiano.it, Esposito ha raccontato il suo viaggio dietro le quinte. Alimentato da una grande curiosità e dal desiderio di rimettersi in gioco, anche a migliaia di chilometri dalla sua Puglia.
Com’è nata questa opportunità?











