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Nella notte fra mercoledì e giovedì l’esercito israeliano ha compiuto un’operazione di terra nella base militare di Kiswah, in territorio siriano, a una ventina di chilometri dalla capitale Damasco. L’incursione è durata alcune ore ed è stata la prima dalla fine del regime siriano di Bashar al Assad ad arrivare così lontano dal confine tra i due paesi.
Decine di soldati israeliani sono entrati nella base, arrivando a bordo di elicotteri. Aerei da guerra israeliani hanno bombardato attorno all’area per proteggere l’operazione, durante la quale non ci sono stati scontri con l’esercito siriano. L’attacco era stato preparato la notte precedente con alcune incursioni di droni sulla zona di Kiswah, in cui erano stati uccisi sei soldati siriani.
Israele compie attacchi contro la Siria sin dai primi giorni del nuovo governo di Ahmad al Sharaa, che prima di diventare presidente era a capo del gruppo armato che rovesciò il regime di Bashar al Assad alla fine dello scorso anno. Israele era nemico del regime di Assad e combatté tre guerre contro la Siria governata da Bashar e dal padre, Hafez. Ancora oggi però continua a diffidare del governo siriano, e da mesi sta cercando di sfruttare la sua debolezza per consolidarsi militarmente nelle zone di confine.









