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29 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:09
Sono almeno 49 i morti nel naufragio avvenuto al largo della Mauritania. I dispersi sarebbero ancora decine, a più di 48 ore dal naufragio di una piroga che trasportava migranti probabilmente diretti alle isole Canarie. Lo hanno la guardia costiera e la gendarmeria mauritane. L’imbarcazione si è capovolta nella notte tra martedì e mercoledì con 160 persone a bordo. “Una delle nostre pattuglie è riuscita a salvare 17 persone. Finora sono stati recuperati 49 corpi senza vita e le ricerche continuano”, ha dichiarato un funzionario della guardia costiera, aggiungendo che i migranti hanno riferito che sull’imbarcazione erano quasi 200, quasi tutti cittadini senegalesi e gambiani. Secondo Helena Maleno, portavoce della ong spagnola Caminando Fronteras, “siamo di fronte a una delle tragedie più importanti di quest’estate”. Nel 2024 la rotta dalla Mauritania verso le Canarie ha causato 6.829 vittime in naufragi, e più in generale almeno 10.457 persone sono morte o disperse in mare nel 2024 lungo la “rotta atlantica”, una delle più letali al mondo. Secondo i dati del ministero dell’interno spagnolo, gli sbarchi alle isole Canarie sono crollati di oltre il 46% nella prima metà dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2024. Ma secondo l’indagine di Human Right Watch (Hrw) appena pubblicata, all’origine del forte calo ci sarebbe una gestione dei flussi migratori in Mauritania caratterizzata da gravi “violazioni dei diritti umani”, con la complicità, accusa l’organizzazione per i diritti umani, di Unione europea e Spagna. Violenze e abusi che, spiega HRW, avrebbero reso la rotta marittima ancora più rischiosa.









