Ancora una strage di migranti diretti dalle coste dell'Africa occidentale verso le Canarie: almeno 49 i morti nel naufragio, secondo le fonti ufficiali del Paese ma i dispersi sarebbero ancora decine.
A bordo di una piroga ci sarebbe stati almeno 160 persone.
lo hanno riferito all'Afp la guardia costiera e la gendarmeria mauritane.
Le ricerche continuano nella zona al largo di M'haijatt, a circa 60 km a nord dalla capitale Nuakchott. Il naufragio è avvenuto mercoledì 27 agosto, sebbene la notizia sia stata diffusa solo oggi. Secondo Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras, a bordo della precaria imbarcazione, viaggiavano decine di persone, provenienti in gran parte da Gambia e dal Senegal. "Siamo davanti a una delle maggiori tragedie migratorie di questa estate", ha denunciato Maleno ai microfoni di Radio Cadena Ser. I sopravvissuti hanno riferito di aver navigato per sei giorni prima che il barcone si rovesciasse. La rotta atlantica, considerata fra le più letali del mondo, continua a mietere vittime. La Ong ha denunciato che solo lo scorso anno circa 9.757 persone hanno perso la vita su questa via nel tentativo di raggiungere l'Europa, a fronte di 46.843 migranti sbarcati in Spagna. Secondo l'Organizzazione internazionale per migrazioni (Oim) nel 2024 almeno 3366 persone sono annegate lungo la rotta atlantica.















