Idazi Usa sulle auto europee scendono dal 27,5% al 15%, con un risparmio di mezzo miliardo di euro al mese per l’industria dell’automobile. È una di quelle notizie che sembrano gridare “vittoria!” ma che, a guardarle da vicino, hanno il sapore di un compromesso scritto in caratteri piccoli, con clausole di sospensione pronte a scattare come una tagliola.

Rimborsi retroattivi

È il mondo del commercio globale, bellezza: un minuetto di numeri, percentuali e promesse che si intrecciano tra Bruxelles, Washington e un summit in Scozia, dove Trump e von der Leyen si sono stretti la mano, mentre qualcuno calcolava quanto valgono in euro le aragoste e i semi di soia.

L’Europa taglia i dazi sull’alimentare Usa per lo sconto sull’auto

La Commissione Europea ha sfornato due proposte legislative: una azzera i dazi sui beni industriali americani – dalla plastica alla meccanica, passando per succhi di frutta e formaggi – e l’altra proroga la sospensione sui crostacei, con tanto di rimborsi retroattivi. Retroattivi, sì, perché il tempo in politica è un elastico: si tira, si allunga, si riscrive.