Che un orso sia ormai stanziale per lunghi periodi dell’anno nel Verbano Cusio Ossola è ormai un fatto certo. Si muove agevolmente soprattutto nel territorio più selvaggio del Parco nazionale Valgrande, dove è libero di vivere e nutrirsi in relativa tranquillità.

Si tratta di M29, che non ha mancato di fare comparsate anche nei dintorni delle case, negli anni, ma senza mai destare preoccupazioni perché non si avvicina alle persone. Anche l’ultima segnalazione, di qualche giorno fa da parte di una famiglia tedesca che soggiornava in tenda in Valgrande, a sette ore di cammino dal parcheggio, non è stata allarmante: M29 si sarebbe avvicinato (sempre che i racconti siano realistici e non frutto di suggestioni) di notte sfiorando l’accampamento improvvisato, ma senza toccare nulla, e comunque quell’habitat era più suo che degli escursionisti.

Adesso si fa strada la possibilità che ci sia un secondo orso, che è quello fotografato l’altra notte nella zona di Finero. Le immagini devono ancora essere analizzate bene, ma c’è chi sostiene che non si tratti di M29.

La fototrappola era stata piazzata vicino a un alpeggio a cavallo tra le valli Cannobina (Verbano) e Vigezzo (Ossola). Nitida l’immagine. A mettere lo strumento tecnologico è stato un alpigiano che preferisce non commentare, il suo è un dato statistico.