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Ultimo aggiornamento: 10:05

Niang stupisce all’esordio, Melli gioca una partita totale ma Fontecchio non è in giornata e Antetokounmpo è semplicemente immarcabile. E se domina in Nba, figuriamoci su un campo Fiba. Il cammino dell’Italbasket a Euro2025 si apre con una sconfitta per 66 a 75 contro la Grecia dell’ingiocabile stella dei Milwaukee Bucks (che chiude con 31 punti, l’unico in doppia cifra dei suoi). La squadra del ct Pozzecco dimostra di esserci mentalmente, ma l’attacco produce troppo poco. Se il quintetto va a intermittenza, i segnali migliori arrivano da alcuni giocatori dalla panchina. Nel finale gli azzurri cercano la rimonta, ma gli avvii a rilento del primo e terzo quarto incidono, e non poco. Insomma, Antetokounmpo non lo puoi fermare in un contesto così. Ma anche l’Italbasket ci ha messo del suo.

Cosa non ha funzionato

Intensi sì, ma solo a tratti. E contro un avversario come il 34 greco, non è concesso “rilassarsi”. L’Italia tira tanto e male dal campo: le statistiche dicono di un 23/65 totale, compresa una percentuale da tre punti del 25,9% che pesa. L’attacco è frenetico e confusionario: le poche idee costringono gli azzurri a prendersi conclusioni allo scadere dei 24’’ senza ritmo e con poco spazio. Sfruttato bene il pick and roll nel primo tempo (con l’asse Pajola-Melli), la fase offensiva perde di ritmo e lucidità nella seconda metà di gara. E il gioco in transizione non viene quasi mai sfruttato. Il tanto atteso Simone Fontecchio gioca una partita anonima caratterizzata da tanti errori (1/11 dal campo), probabilmente una delle peggiori da quando veste azzurro. Insomma, la classica giornata storta. Per il ct Pozzecco la fiducia nei suoi confronti però rimane (giustamente) incondizionata: “Secondo me Fontecchio non ha tirato bene, non era la sua giornata, ma ha giocato duramente. Difensivamente ha dato il suo meglio, tutti i possessi. Sapeva che non era nella sua miglior giornata. Ma ha continuato a giocare difensivamente. Può succedere. Anche giocatori come Fontecchio possono avere una giornata storta. Ma è il mio uomo. Continuo a credere in lui, come tutti i suoi compagni. Giocherà meglio”. Mancano di fluidità e pazienza anche Spissu e Thompson. E Gallinari si vede solo a sprazzi. Resta un’incognita il mancato ingresso di Gabriele Procida che forse con il suo atletismo avrebbe potuto cambiare passo e vivacità.