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29 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:15
Ad agosto l’inflazione rallenta leggermente, ma non per le famiglie che fanno la spesa. Che continuano a fare i conti con rincari sul carrello della spesa sempre più marcati di mese in mese. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’1,6% su base annua, in lieve calo rispetto al +1,7% di luglio. Ma i beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +3,2% a +3,5%, mentre i prodotti ad alta frequenza d’acquisto (benzina, generi alimentari, spese quotidiane) passano da +2,3% a +2,4%. Anche gli alimentari freschi (frutta, verdura, carne, pesce) aumentano più che a luglio, dal +5,1% al +5,6%, così come quelli lavorati (+3% da +2,8%).
“In termini di spesa, equivale ad un aggravio da +384 euro annui per una famiglia con due figli“, fa i calcoli il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. Gli italiani “devono affrontare una stangata alimentare che, a parità di consumi, vale 6,8 miliardi di euro annui in termini di maggiore spesa per l’acquisto di cibi e bevande”. Beni primari di cui “i cittadini non possono fare a meno” e “i cui aumenti incidono sulla capacità di spesa delle famiglie erodendo i redditi e cambiando profondamente le abitudini alimentari degli italiani. Un trend che si sta aggravando di mese in mese, e che dovrà portare questo autunno il governo a studiare misure ad hoc , quando le famiglie saranno costrette ad affrontare i costi legati al rientro dalle vacanze, a partire da quelle per la scuola”.






