Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel mese di settembre l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività evidenzia una variazione del -0,2% su base mensile e del +1,6% su base annua (come nel mese precedente).

Resta invariata anche l'"inflazione di fondo": al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si ferma (a +2,1%) e quella al netto dei soli beni energetici rallenta (da +2,3% a +2,1%).

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto "carrello della spesa", a settembre decelerano (da +3,4% a +3,2%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto accelerano (da +2,3% a +2,7%).

L'export traina il fatturato dell'industria a luglio. L'Istat stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,4% in valore e dello 0,6% in volume, registrando una variazione nulla sul mercato interno (-0,2% in volume) ed una crescita dello 0,9% su quello estero (+2,2% in volume). Per il settore dei servizi si stima un incremento congiunturale dello 0,6% in valore e una stagnazione in volume, con una crescita nel commercio all'ingrosso (+1,0% in valore e +1,1% in volume) e un andamento più debole negli altri servizi (+0,2% in valore e -0,3% in volume).