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11 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:52

Anche a luglio corre il carrello della spesa. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona – il cosiddetto “carrello della spesa” appunto – segnano un’accelerazione su base annua dal +2,8% di giugno al +3,2%, poco sotto il +3,4% della stima preliminare diffusa dall’Istat. In aumento anche i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, che passano dal +2% al +2,3%. Nel mese che ha visto salire alla ribalta il tema delle località balneari “vuote” in confronto con gli anni precedenti non si registrano ulteriori aumenti dell’indice Ipca per i servizi ricettivi e di ristorazione, che però ha toccato un picco a giugno salendo a quota 133,5 (prendendo il 2015 come anno di riferimento con indice pari a 100). L’opposizione attacca: Elly Schlein già domenica aveva accusato il governo di non occuparsi del ceto medio impoverito, oggi Marco Grimaldi di Avs rincara: “Gli stipendi valgono sempre meno, mentre il costo della vita corre veloce come Marcel Jacobs”.

L’inflazione generale, invece, resta stabile. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, cresce dello 0,4% rispetto a giugno e dell’1,7% su base annua, confermando il ritmo del mese precedente e la stima preliminare. Una stabilità che – spiega l’Istat – riflette andamenti opposti tra i diversi comparti: da un lato si accentua la flessione dei prezzi degli energetici (-3,4% da -2,1%), dall’altro accelera la crescita di quelli alimentari (+3,7% da +3,3%).