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Il comune di Bologna ha detto di voler distribuire pipe sterili monouso alle persone che fanno uso di crack. Il crack è una sostanza ricavata dalla cocaina, che non si sniffa ma si fuma, costa meno della cocaina ma è più pericolosa. A Bologna, come in altre città in Italia e all’estero, il suo consumo è in aumento.

L’iniziativa del comune è un esempio dell’approccio conosciuto come “riduzione del danno”, che si basa sull’assunto che è complicato impedire del tutto l’uso pericoloso di sostanze e che l’importante è prevenire gli effetti peggiori connessi, per esempio patologie secondarie e infezioni. Queste vengono contratte perché spesso il crack è fumato dentro bottiglie di plastica, lattine o comunque contenitori poco igienici che vengono usati da più persone. Da qui l’idea di pipe sterili monouso.

Bologna ha una lunga tradizione di adesione a questo approccio: tra le altre cose fu tra le prime città italiane a distribuire le siringhe sterili monouso alle persone che consumavano eroina alla fine degli anni Novanta. L’idea delle pipe ricalca un po’ quel modello, punta a tutelare la salute di chi fa uso di crack e al contempo a ridurne il consumo, provando a costruire una relazione di fiducia che permetta alle persone che lo vogliono di chiedere aiuto, e quindi di iniziare un percorso terapeutico.