Cinquant’anni dopo il «Mezzogiorno di fuoco» della Val Gardena rivive ancora grazie a Gustav Thöni e Ingemar Stenmark. L’aria frizzante della Val Gardena, cinquant'anni fa, si era fatta elettrica. Il 23 marzo 1975, il mondo dello sci si era fermato a Ortisei (sulla pista Ronc, oggi scomparsa ndr) per un duello che, ancora oggi, è scolpito nella memoria collettiva: lo slalom parallelo tra Thöni e Stenmark, l’atto finale della Coppa del Mondo combattuta punto su punto. Quell’incontro, che vide l’italiano trionfare per la sua quarta e ultima Sfera di Cristallo, non fu solo una gara, ma il simbolo di un’epoca, di una rivalità sportiva e di un’amicizia che sarebbe durata per sempre.
Val Gardena, Thöni e Stenmark si riabbracciano a 50 anni dal mitico «parallelo» che regalò la coppa del mondo all'azzurro
I due campionissimi e una gara entrata nella leggenda. L'eroe locale: «Avevo una pressione enorme». Lo svedese: «Capii subito quanto contava per la gente del posto»
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