JESOLO (VENEZIA) - Prima è stato fermato con una scusa banale, poi circondato e infine derubato del portafoglio e spogliato di una parte dei suoi vestiti. E’ la disavventura subita in una delle scorse notti da un 17enne residente nel Sandonatese nel parcheggio del centro commerciale a ridosso di piazza Brescia. E’ qui che il giovane, attorno alle 4 di notte, dopo aver salutato gli amici, stava per recuperare la sua moto parcheggiata poco distante per rientrare a casa. A fermarlo, un gruppetto composto da cinque o sei ragazzi, poco più grandi di lui per quelli che, a prima vista, gli sono sembrati dei maranza.
Secondo il suo racconto, dopo essere stato fermato con una scusa banale, ovvero la richiesta di una sigaretta, sarebbe stato accerchiato. A quel punto il gruppo ha manifestato le sue reali intenzioni, facendosi consegnare il portafoglio, una cintura, le scarpe di marca e i jeans. Tutto è durato pochi istanti e, pare, sempre secondo il racconto del giovane, che qualcuno del gruppo abbia anche estratto un coltello nel tentativo di essere più convincente nel farsi consegnare gli oggetti di valore. Come se non bastasse, prima di allontanarsi, altri componenti della “banda” avrebbero anche provato, senza riuscirci, a rubargli la moto utilizzando un cacciavite. Turbato per l’accaduto, al ragazzo non è restato altro che avvisare i genitori di quanto successo. Lo stesso giovane, a poca distanza, è anche riuscito a recuperare i documenti presenti nel portafoglio e i pantaloni, evidentemente gettati a terra dai componenti del gruppo mentre lasciavano quella zona temendo l’arrivo delle forze dell’ordine e quindi di essere scoperti.






