Lo "spirito e il senso originario" di un sito chiamato Phica.eu è stato "danneggiato" da persone che "usano in modo scorretto le piattaforme.

E' successo con Facebook, con i gruppi su Telegram, ed è successo anche qui". Per cui, per colpa loro, si chiude.

Così, con un messaggio sulla homepage i gestori del sito dai contenuti sessisti salito alle cronache negli ultimi giorni salutano gli utenti. E si difendono: siamo sempre stati, rivendicano, attivi contro la violenza. Su questa piattaforma, attiva da "oltre vent'anni", non si potranno dunque postare e commentare più - con toni non proprio da gentleman - immagini di donne postate senza il loro esplicito consenso. Si sbaracca tutto. "Ciao - scrivono - stiamo rimuovendo tutti i contenuti Dmca". Si tratta di un riferimento al Digital Millennium Copyright Act, cioè una legge Usa sul diritto d'autore che aiuta i proprietari di contenuti a farli rimuovere dal web. "Se sono stati violati i tuoi diritti scrivici - affermano i gestori - così procederemo a rimuoverlo". C'è anche un indirizzo mail a cui rivolgersi. C'è inoltre un link, apparentemente disattivato, che invita a "scoprire come togliere la pubblicità da Phica.net".

Il resto del messaggio è una lunga autodifesa: "Phica - continua la nota - è nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro". Ma qualcosa evidentemente deve essere andato storto: "Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici che hanno spinto Phica a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte - aggiungono i gestori del forum -. Per questo, con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere e cancellare definitivamente tutto ciò che è stato fatto di sbagliato".