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Molti dei manifestanti che mercoledì hanno contestato il presidente argentino Javier Milei, anche tirando pietre al suo convoglio, avevano cartelli che citavano lo scandalo di presunta corruzione che da una settimana ha coinvolto sua sorella, la segretaria alla presidenza Karina Milei, che è accusata da un ex funzionario di aver ricevuto tangenti. Lo scandalo ha avuto eccezionale risalto sui media argentini e non solo, per la grandissima influenza di Karina nell’amministrazione e perché per giorni la tattica del presidente è stata ignorarlo, nonostante fosse iniziato con la pubblicazione di audio di un suo stretto collaboratore.
La persona da cui è iniziato tutto è Diego Spagnuolo, che fino a pochi giorni fa era il direttore dell’agenzia governativa responsabile dei programmi sociali per le persone con disabilità (l’Agencia Nacional de Discapacidad, Andis). Oltreché un importante funzionario pubblico, nominato per quell’incarico da Milei, Spagnuolo era stato l’avvocato del presidente e un dirigente del suo partito (La Libertad Avanza) fin dalla fondazione nel 2021. Il 19 agosto il canale di streaming Carnaval ha diffuso alcune registrazioni in cui si sente Spagnuolo parlare di un presunto sistema di corruzione in cui sarebbe coinvolta Karina.













