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7 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:16

Il governo del presidente Javier Milei sta attraversando una delle crisi più gravi dall’inizio del mandato. Un presunto caso di corruzione coinvolgerebbe alcuni suoi stretti collaboratori tra cui la sorella Karina, segretaria generale della presidenza (nella foto insieme al fratello) e tra le figure più influenti del suo entourage. Lo scandalo è scoppiato dopo la diffusione di registrazioni in cui si parla di un sistema di tangenti per la concessione di appalti statali. La vicenda sta minando l’immagine di Milei, che si è sempre presentato come un outsider deciso a combattere la “casta” accusata di corruzione e inefficienza. L’episodio avviene a ridosso delle elezioni nella provincia di Buenos Aires e delle legislative per il rinnovo del Congresso, che si terranno a fine ottobre. In due diversi momenti della campagna elettorale, nella città di Lomas de Zamora e Mar del Plata, Milei e la sorella Karina sono stati contestati da manifestanti che hanno lanciato pietre, bottiglie e altri oggetti costringendoli ad abbandonare la scena.

Alla fine di agosto sono stati pubblicati diversi audio in cui si ascolta la voce di Diego Spagnuolo, in quel momento direttore dell’Agencia Nacional de Discapacidad (Andis), mentre sostiene che aziende farmaceutiche pagherebbero somme extra per aggiudicarsi gli appalti con Andis. Questo ente pubblico si occupa di implementare politiche di inclusione per persone con disabilità, oltre a gestire le pensioni di invalidità e i piani sanitari come la distribuzione di farmaci gratuiti. Secondo Spagnuolo, amico di Milei e suo ex avvocato, circa il 3% delle somme ottenute in modo illecito finirebbe nelle mani di Karina. Inoltre negli audio Spagnuolo, poi licenziato, afferma di avere avvisato il presidente di quanto sta accadendo e di averlo messo al corrente delle responsabilità della sorella. In un primo momento Milei si è astenuto dal commentare, per poi affermare che si tratta di “un attacco politico orchestrato per indebolire il governo“. Non è l’unico caso di corruzione che coinvolge l’esecutivo. Lo scorso febbraio tramite il suo account personale su X, Milei aveva pubblicizzato la criptovaluta $Libra come uno strumento creato per finanziare le imprese argentine. Il valore del token era cresciuto in pochi minuti, aveva raggiunto il suo picco in due ore per poi crollare rapidamente. Le vittime della truffa, che ha causato perdite milionarie, hanno sporto denuncia in Argentina, Spagna e Stati Uniti. Dalle indagini, che sono in corso e coinvolgono anche il presidente, è emerso che l’ideatore della criptovaluta, Hayden Davis, aveva avuto accesso alla Casa Rosada proprio grazie all’autorizzazione di Karina.