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Ultimo aggiornamento: 15:16

A partire dal 1° settembre 2025 sono previste alcune novità per i buoni pasto. Non per i lavoratori che li utilizzano, per i quali non cambierà assolutamente nulla. A essere interessati sono gli esercenti che li accettano: dal prossimo mese entrerà in vigore il tetto massimo del 5% delle commissioni che le società emittenti applicano. Significa che il valore per il lavoratore resterà immutato, ma i costi per incassare i buoni sostenuti dai vari esercenti non potranno superare l’aliquota massima stabilita dalla legge. Resta da vedere come reagiranno le aziende che emettono i ticket.

Il cambio di passo avverrà il 1° settembre 2025: a partire da lunedì entra in vigore il limite massimo del 5% delle commissioni che vengono applicate sui buoni pasto. A prevedere la novità è una norma inserita nell’articolo 36 del Ddl Concorrenza, approvato nel dicembre 2024.

Ai fini pratici è stata estesa al settore privato una regola che era prevista, fin dal 2023, per i dipendenti del settore pubblico. La novità ha un obiettivo ben preciso: ridurre i costi di gestione dei buoni pasto che sono a carico di bar, ristoranti e supermercati, ritenuti troppo alti. Molti esercenti, infatti, hanno deciso di non accettare i ticket proprio a causa delle commissioni che devono versare alle aziende che li emettono e che, in certi casi, sono arrivate a sfiorare il 20% del valore. Il che rende l’operazione non conveniente da un punto di vista strettamente economico.