È l’estate di Taormina. Gli indicatori della rinascita a destinazione luxury erano nell’aria. La città siciliana ha ospitato gli Stati Generali del Turismo di Lusso 2025 e la prima edizione del Meet Forum del turismo sostenibile. Il leggendario San Domenico Palace, ex convento domenicano, poi trasformato in hotel stile Liberty e infine rilanciato dal gruppo Four Seasons, ha richiamato migliaia di ospiti da oltreoceano, complice il successo della serie The White Lotus. Le recenti aperture di caffetterie stellate o fashion, da Vincenzo Dascanio al Bar Louis Vuitton, le nuove boutique approdate su corso Umberto, come il flagship store delle australiane Nicky e Simone Zimmermann, hanno contribuito a riposizionare una mèta turistica di massa fra le scelte d’élite.
Taormina è tornata sinonimo di made in Italy sofisticato, un palcoscenico di experience di qualità, bel mare, grande cultura e tradizioni, appuntamenti consolidati come il Taormina Film Festival o i Taomoda Awards, affiancati da un’ospitalità di livello internazionale (11 cinque stelle), una cucina verace e ricercata, pregiati vini etnei, divertimento e relax opportunamente distinti per soddisfare le esigenze di ospiti molto diversi. Identità, specializzazione, territorialità sono i requisiti distintivi di un’accoglienza sempre più verticalizzata e ad personam.







