Si è conclusa nei giorni scorsi la produzione della Nissan GT-R serie R35, un'auto sportiva che ha segnato un'era, iniziata nell'ormai lontano 2007. Dopo circa 48.000 esemplari costruiti, "Godzilla" – come è stata affettivamente ribattezzata dagli appassionati – esce ufficialmente di scena.
La supercar del Sol Levante
Presentata al Salone di Tokyo nel 2007, la GT-R R35 ha sconvolto sin dal suo debutto il mondo dell'automotive per l'accessibilità delle sue prestazioni, per la tecnologia avanzata e per un prezzo di listino molto competitivo. La prima edizione, poi, ha subito stabilito un tempo di 7:38.54 sul circuito del Nürburgring (su asfalto umido), superando di due secondi il tempo della rivalissima Porsche 911 Turbo. Il cuore pulsante della vettura è sempre stato il motore V6 biturbo da 3,8 litri, assemblato a mano. Inizialmente accreditato di 480 CV di potenza e successivamente evoluto e potenziato nel corso degli anni. Un capolavoro di ingegneria la trasmissione integrale di tipo transaxle, che ha contribuito a rendere la GT-R R35 una delle vetture più performanti di sempre.
Costante evoluzione tecnologica
Nel corso dei suoi quasi due decenni di vita, la GT-R ha subito tre importanti restyling: nel 2010, il primo aggiornamento ha portato la potenza a 530 CV e ha migliorato la rigidità del telaio. Un ulteriore ritocco nel 2012 ha incrementato la cavalleria a 550 CV; e nel 2013 è stata lanciata la versione Nismo da 600 CV. Il secondo restyling del 2016 ha portato in dote alcune migliorie estetiche e aerodinamiche, portando la potenza della versione standard a 570 CV.







