Il Futurismo e Filippo Tommaso Marinetti sono stati all’origine (il più delle volte misconosciuta) di moltissimi aspetti del mondo in cui viviamo oggi, ed è probabile che sia una sorpresa per i non specialisti apprendere che è esistita anche una Danza Futurista, che è stata uno snodo fondamentale nell’evoluzione storica dalla danza classica a quella contemporanea. Per diffonderne la consapevolezza sabato 13 settembre dalle ore 21 a Roma il giardino centrale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospiterà lo spettacolo “Disarmonica Danza: nel futuro del Futurismo coreutico, tra improvvisazione e sperimentazione digitale” con la direzione artistica di Gianluca Bocchino e la direzione di produzione di Paola Sorressa.

Attenzione: l’ingresso è gratuito ma si richieda la prenotazione obbligatoria sul sito

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L’evento è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito del Bando “Progetti Speciali 2025”, ha il patrocinio della Fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza e della Fondazione Ludovico degli Uberti, e propone una rilettura in chiave moderna del concetto di movimento in libertà, un principio fondante della poetica futurista da cui è nata prima la modern dance e, successivamente, la danza contemporanea.