L’avversario di Sinner al secondo turno degli Us Open è il 26enne australiano Alexei Popyrin, sceso al n. 36 dopo aver toccato, pochi giorni fa, il suo best ranking (n. 19). Di chiare origini russe, 'Pop' (questo il suo soprannome, ndr) ha iniziato a giocare piccolissimo, a soli 5 anni, alla Kim Warwick Tennis Academy, a Hornsby. È cresciuto girando il mondo: dall’Australia è volato negli Stati Uniti (in Florida, all'Academy di Bollettieri) e poi in Europa fra Francia, Spagna e Italia (tra il 2011 e 2012 è stato allievo di Riccardo Piatti a Bordighera, ndr). Le varie esperienze gli sono servite per modellare il suo talento. Da ragazzo ha vinto, nel 2017, il Trofeo Bonfiglio e il Roland Garros juniores, salendo al numero 2 della classifica mondiale under 18. In quello stresso anno ha vinto il primo torneo tra i pro, un torneo Itf in Polonia.

Us Open: oggi Sinner, Musetti e Cobolli. Tanta Italia in campo a New York

di Jacopo Manfredi

Ha vinto 3 titoli Atp in carriera

Per conquistare, però, il primo titolo Atp ha dovuto aspettare fino al 2021 quando, a Singapore, batté in finale Aleksander Bublik per 4-6, 6-0, 6-2. Il secondo trionfo è arrivato sulla terra di Umago nel 2023 quando s’impose su Stan Wawrinka per 6-7, 6-3, 6-4. Il terzo e ultimo titolo lo ha centrato lo scorso anno, vincendo a sorpresa il Masters 1000 di Montreal al termine di una cavalcata pazzesca: vittorie in rimonta sui top 10 Dimitrov e Hurkacz, poi successo in finale contro Rublev per 6-2, 6-4. E’ diventato, così, il quarto australiano a vincere un Masters 1000 dopo Pat Rafter, Mark Philipoussis e Lleyton Hewitt.