«All’angolo! All’angolo! L’orologio!». Chi s’avvicina tiene nella mano destra un martello. Indossa un cappello da pescatore, ha la barba folta nera a punta. È con un altro uomo. Di fronte ci sono due ragazzi, amici che stanno passeggiando in piazza Missori. Sono le 22.30 dello scorso sabato 5 luglio. I due amici imboccano via Zebedia. Lì, dove la strada diventa pedonale, vengono raggiunti. E aggrediti. I rapinatori — Claudio Selimovic, 27 anni e suo cugino Conan, 26, detto «Maradona» con precedenti per lesioni e furti — li bloccano. Spalle al muro resta il giovane con l’orologio, un Tudor da 4 mila euro. Viene colpito alla testa più volte. Poi calci, pugni. Cerca di difendersi, cade a terra e si immobilizza per il terrore. L’amico intanto riesce a sfilarsi e a chiamare l’attenzione di sei passanti. Uno fotografa la macchina su cui gli aggressori fuggono lungo corso Italia. Dopo poco meno di due mesi di indagini, i presunti responsabili sono stati arrestati dai carabinieri per rapina aggravata e tentato omicidio e portati in carcere.