Venerdì, dalle 14, i soci della Lega navale di Palermo e di Catania – città natale di Libero Grasso, l’imprenditore vittima di mafia per essersi opposto alla richiesta di pizzo - assieme ai bambini dei quartieri Kalsa e Cep e agli educatori di Addiopizzo e del centro aggregativo «San Giovanni Apostolo-Cep», si ritroveranno alla Cala per una nuova edizione di «Vela per l’inclusione sociale», protagonisti di una veleggiata nel Golfo di Palermo a bordo di tre imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata e affidate dallo Stato alla Lega navale. Ad ogni barca è associato il nome di una vittima della mafia: Azimut, confiscata al traffico di migranti è intitolata a Don Pino Puglisi, Our Dream, sottratta al traffico di droga e intitolata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che erano cresciuti proprio nel quartiere arabo della Kalsa, e, da Catania, Jonia 97, sequestrata agli scafisti e dedicata alla memoria di Libero Grassi.
Le barche della legalità spiegano le vele in ricordo di Libero Grassi
In mare con Azimut e Our Dream, intitolate a don Pino Puglisi e ai giudici Falcone e Borsellino, anche Jonia 97, in ricordo dell'imprenditore vittima di mafia. Sono state confiscate alla criminalità. Venerdì veleggiata con i bambini delle periferie. Le barche confiscate sono già 28







